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Negli anni 70 andare al cinema era un’esperienza completamente diversa da quella odierna, e i molti che non hanno vissuto quel periodo probabilmente faranno fatica a immaginare come stavano realmente le cose.

Le pellicole all’epoca venivano consegnate ai cinema in scatole circolari in metallo chiamate pizze. Ogni pizza conteneva circa 20 minuti di film. Il proiezionista doveva montare e incollare le varie pellicole “coda con testa” in un rullo. I cinema più fortunati e più recenti avevano due proiettori, quindi terminato il primo rullo, partiva immediatamente il secondo permettendo al pubblico di vedere il film senza interruzioni.

“Ricordo che quando andai a vedere Guerre stellari, una domenica del 1977, entrai in ritardo (verso le 14,05) e trovato il posto lo visionai per altre due volte fino a che uscii con malavoglia alle 20,40 inoltrate per tornamene a casa sconvolto da quello che avevo visto.” Amedeo Tecchio

Nei cinema normali si entrava e solitamente sopra la biglietteria, un quadro luminoso avvisava il pubblico dell’attuale situazione della proiezione ovvero se si stesse proiettando il primo tempo, il secondo o il fuori programma; l’ingresso in sala non era vincolato alla proiezione, cioè si poteva entrare in qualsiasi momento e dentro alla sala era consentito fumare. Prima durante e dopo la proiezione non c’erano pubblicità, veniva visionato solamente il trailer del film di successiva programmazione. I posti non erano numerati e il pubblico era sempre molto attento, trovare qualcuno che disturbava la proiezione era cosa molto rara. La pausa tra un tempo e l’altro era sempre l’occasione per uscire dalla sala e acquistare qualche filo di liquirizia o qualche caramella in stick.

P1180547Sfortunatamente la qualità delle pellicole si perdeva con il moltiplicarsi dei passaggi nel fascio luminoso del proiettore, perciò se il film riscuoteva successo, come lo è stato per Guerre Stellari, più spettacoli significavano un progressivo abbassamento della qualità dell’immagine (sfocatura), difetti del suono (strani botti e/o perdita di limpidezza del suono) e strappi alla pellicola con conseguenti tagli durante la proiezione di una determinata scena oppure tra una scena all’altra. Altri difetti nelle pellicole erano i bolli o stelline di marcatura che si vedevano a flash in alto a destra o sinistra durante la proiezione oppure le interruzioni di luce bianca con il “bop” acustico causato dall’incollatura tra i vari pezzi di pellicola.

Dopo aver finito il ciclo di proiezione nelle sale cinematografiche o nei teatri, capitava che le pellicole fossero consegnate ai cinema più piccoli (come ad esempio le sale parrocchiali), in questi casi la situazione poteva peggiorare ancora, anche per via della poca manutenzione che veniva fatta sui proiettori, non era raro infatti che le proiezioni venissero interrotte per via della rottura della pellicola oppure che il film non fosse perfettamente in quadro per via delle ottiche danneggiate.

Al tempo, per poter proiettare nei cinema le pellicole dei film, i gestori delle varie sale facevano un’accordo con le case di distribuzione il quale prevedeva che una volta terminato il ciclo di proiezioni, queste dovessero essere restituite o distrutte a colpi di accetta. Le pellicole che verranno proiettate durante l’evento del 4 maggio sono miracolosamente scampate a questa procedura, il vecchio proprietario era un proiezionista che all’epoca possedeva 3 sale cinematografiche e grande appassionato di fantascienza. Egli una volta in possesso delle pellicole, ha provveduto a conservarle per molti anni in un magazzino fino al giorno in cui le ha consegnate al collezionista Amedeo Tecchio che le ha aggiunte alla collezione di memorabilia di Guerre Stellari oggi custodita dalla Fondazione “la Bettola di Yoda”.

Ad oggi le pellicole sono in un buono stato di conservazione, salvo alcune imperfezioni riguardanti il colore, specialmente per la pellicola dell’Impero Colpisce Ancora dovute più che altro alla cattiva qualità della stampa fatta all’epoca.

Ci auguriamo che la visione delle pellicole sia piacevole e di vostro gradimento, speriamo vivamente di riuscire a trasmettervi le emozioni che hanno spinto Amedeo, Galaxy e noi di Empira a creare questa occasione unica nel suo genere.